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Diventare se stessi - Irvin Yalom

  • bybloslibri
  • 30 dic 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 21 feb 2021

In Diventare se stessi (Becoming Myself) Irvin Yalom racconta la sua vita, alternando il percorso professionale a spaccati di vita famigliare.



Irvin Yalom è uno psichiatra.

Per tutta la vita si è occupato della sofferenza, diventando anche l'antesignano della terapia di gruppo.

In questo libro, scritto a 88 anni, ripercorre gli studi, la carriera, i tanti viaggi fatti, sempre avendo come punto centrale la sua famiglia: sua moglie prima di tutto, e i suoi quattro figli.

Nonostante i moltissimi riferimenti al suo lavoro di psichiatra non è necessario avere dimestichezza con la materia per apprezzare Becoming Myself, perché questo non è un testo specialistico, ma un libro di memorie. E' la vita stessa ad essere protagonista, e la pratica di psichiatra non è che uno dei tanti aspetti trattati.

A 14 anni un episodio conduce Yalom verso la sua professione futura: suo padre sta male e sua madre imputa al comportamento del giovane Irvin le gravi condizioni in cui sembra versare l'uomo. Nel cuore della notte un medico visita il padre di Irvin e rassicura tutti quanti: non è niente di grave.

"In quel momento ho deciso di diventare come quel medico" scrive Yalom, esprimendo l'intento di dedicare la propria vita a dare conforto a coloro che, come suo padre e come lui stesso in quella notte, sono attanagliati dall'ansia e dal senso di colpa, o sopraffatti dalla rabbia e dalla sensazione di non essere compresi.

Yalom è molto abile nell'accompagnarci tra i grandi e piccoli avvenimenti della sua vita. D'altra parte, oltre che psichiatra di fama, è anche uno scrittore molto apprezzato, soprattutto grazie alla sua capacità di avvicinare il lettore ai disturbi mentali attraverso una qualità che da sempre lo ha caratterizzato: la grande empatia per chi soffre, che non viene rappresentato come un oggetto danneggiato da aggiustare, ma come una persona meritevole di attenzione e cura.

Molte delle sue energie sono state spese nella conduzione e nella teorizzazione della terapia di gruppo, in particolare per i malati terminali; è attraverso questa esperienza che Yalom è arrivato a confrontarsi con la paura più grande dell'essere umano: la paura della morte.

Una figura costante di questo libro è la moglie Marilyn, scrittrice e studiosa di storia. Yalom racconta gli alti e bassi della loro relazione, e dalle sue parole emerge con forza l'affetto e la devozione che hanno sempre nutrito l'uno per l'altra.

Marilyn è mancata qualche mese dopo la pubblicazione di questo libro.

Da leggere se:

- amate le memorie coinvolgenti e oneste

- avete un debole per la psicologia e i "casi umani"

- non avete mai sentito parlare di Yalom; in questo caso vale davvero la pena scoprire chi è

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