Il tunnel - Abraham Yehoshua
- bybloslibri
- 30 gen 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 21 feb 2021
Zvi Luria è un ingegnere in pensione; ha superato la settantina e sta perdendo la memoria. La diagnosi diventa il punto di svolta della sua vita, una svolta tutt'altro che scontata.

Il tunnel (The Tunnel) è un romanzo sulla vecchiaia e il matrimonio. Si apre con una visita dal neurologo, che mostra al protagonista Zvi Luria una scansione del suo cervello, dalla quale risulta un inizio di demenza,
Non è che una piccola macchia nera nella corteccia, ma è sufficiente per inghiottire i nomi propri delle persone. Questo è infatti il primo e più importante sintomo che Luria riferisce: i nomi propri non vogliono più saperne di venire alla superficie della sua mente, mettendolo in situazioni imbarazzanti. E forse non è un caso che siano i nomi propri a scomparire per primi dalla sua memoria, perché Luria è celebre per non aver mai dato confidenze al lavoro e per aver tenuto sempre nettamente separata la vita privata da quella professionale .
La diagnosi è per Luria un momento di svolta: finalmente c'è una spiegazione ai suoi vuoti di memoria e ai suoi disorientamenti, Luria non esita a ricorrere alla diagnosi di demenza ogni volta che si trova in difficoltà. A un conoscente dice: "Non ho il minimo ricordo del tuo nome, ma non ti offendere, non sei solo".
Non tutto è perduto, però, perché il decorso potrebbe essere lento e c'è un modo per contrastarlo: tenersi impegnati. Lo stesso neurologo sprona Luria a far lavorare la mente, a mettere lo spirito in contrapposizione al cervello. La moglie Dina, una pediatra ancora in servizio, trova a Luria un'attività stimolante: affiancare come consulente volontario Maimoni, il figlio di un vecchio collega di Luria, nell'impresa di costruire una strada. Luria è un ingegnere in pensione e questa soluzione sembra perfetta per lui.
Accanto al decadimento fisico e mentale, Yehoshua racconta un matrimonio longevo e imperniato su un affetto che nemmeno la vecchiaia rischia di incrinare. Dina supporta Luria in questa nuova fase della loro vita, e lui le è vicino quando lei contrae un'infezione che richiederà il ricovero.
D'altra parte Yehoshua ha perso la moglie Ika nel 2016 dopo 56 anni di matrimonio, e The Tunnel è dedicato proprio a lei.
The Tunnel è un romanzo che mette a disposizione diversi livelli di lettura, uno dei quali riguarda l'identità, la sua perdita e il suo ritrovamento. Alcuni personaggi perdono il loro nome quando Luria lo dimentica, altri invece hanno più nomi, o nomi particolari, che Luria ricorda proprio per la loro singolarità. A un certo punto dice: "C'è un angolo speciale nella mia mente per i nomi strani".
Un episodio mi ha colpita in modo particolare, per i fantasmi che evoca, soprattutto se si pensa che lo scrittore è un ebreo. Luria ha un'auto che si attiva tramite un codice; per timore di dimenticarlo e non essere più in grado di avviarla decide di farselo tatuare sul braccio. Nessuno dei personaggi commenta e a molti di loro sembra una soluzione brillante. Luria stesso sottolinea che "una persona con il codice sbagliato è una persona rovinata".
Da leggere se:
- non vi fa paura lo scorrere del tempo e pensate che la vecchiaia sia semplicemente una fase della vita che va vissuta al meglio;
- vi piacciono le storie dove accanto alla realtà c'è posto per l'imprevisto, e nel giro di poche pagine si passa dal razionale al surreale, e ritorno;
- tendete a trovare diversi piani di interpretazione nei romanzi: The Tunnel ne ha diversi e tutti sono molto stimolanti.





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